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La potatura della vite

 I sistemi di educazione della vite (bassa, media, alta) e di potatura (corta, lunga o mista) variano secondo i vitigni e le condizioni locali. Da noi i più raccomandabili sono i seguenti (*):

 Sistemi di potatura{

   

corta:     a due o tre gemme (Alberello, Cordone speronato).

 lunga:    a più di tre gemme (Viti maritate al loppo).
 mista:    speroni etralci lunghi (Sistema Guyot o razionale, Cordoni Cazenave).

 Nella vite il frutto è portato da germogli nati sul ramo di un anno. I germogli che spuntano sul legno, sono quasi sempre sterili. 

Viti al loppo. – In generale si allevino non più di 4 viti attorno ad ogni loppo, si potino nei primi anni a 2 occhi, e non si succidano. Non accecare le gemme formando le tralciaie, e lasciare il cornetto o saeppolo alla base. Non seminare attorno alle viti, e tenere il terreno zappato. Fra i loppi coltivare viti basse, specialmente in collina.

Nelle condizioni più favorevoli alla coltura della vite, per raggiungere il massimo prodotto, per la più facile applicazione dei rimedi contro le malattie e la esecuzione delle potature invernali ed estive, ricorrere ad uno dei quattro sistemi sotto indicati:

-          per varietà a taglio corto, alberello e cordone speronato;

-          per varietà a taglio lungo, Guyot semplice e doppia;

-          per quelle a grande espansione, cordoni Cazenave. 

potatura vite al loppopotatura vite ad alberello

Alberello. – Nei primi due anni potare a 2 occhi. Al terzo anno conservare i due tralci e potarli a cornetto, per avere al quarto anno 4 speroni. Ogni anno si conservano i sarmenti più bassi e si potano a 2 occhi. Il numero però dei cornetti vari col vigore della pianta. 

Cordone speronato. – Al terzo anno si lascia un tralcio lungo e si piega orizzontalmente; su di esso si ottengono dei sarmenti più bassi, che si potano sempre a sperone. 

sistema di allevamento a cordone speronato

Sistema Guyot. – Al terzo anno si conservano due tralci, e al quarto si prende per capo a frutto il superiore, potato lungo (5, 6, 8 e più gemme), per capo a legno l’inferiore, potato a cornetto. Negli anni successivi si praticano i tre tagli:

-          del passato – sarmento che portò il frutto e si asporta;

 -          del presente – sarmento superiore nato sul cornetto, che si pota lungo;

-          dell’avvenire – sarmento inferiore, che si pota corto.

Per viti vigorose si fanno delle doppie Guyot con due capi a frutto e due cornetti. Dopo un certo numero di anni bisogna abbassare il ceppo. Col sistema Walter si rimedia ad alcuni inconvenienti della Guyot. 

Sistema di potatura viti alla Guyot

Cordoni Cazenave. – Al quarto anno si forma la branca orizzontale, sulla quale, poco a volta, si costituiscono, coi sarmenti lasciati, tante Guyot. 

Cordoni Cazenave

Potatura estiva.I.° scacchiatura (ripulitura) o soppressione, nel Maggio, dei germogli, che spuntano sul ceppo, e di quelli nati sui cordoni e che portano il frutto; II.° cimatura (spuntatura), che si applica nel Giugno ai tralci fruttiferi a tre, o quattro foglie sull’ultimo grappolo, ma non ai germogli di sostituzione; III.° castrazione delle femminelle o getti di sott’occhio, che si fa in Luglio a una, o due foglie; IV.° sfogliatura (spampinatura) da farsi moderatamente, in Settembre, prima della raccolta, su poche foglie. Dopo la vendemmia non va fatta alcuna spampanatura. 

V.VALVASSORI 

 

(*) Le conferenze furono tenute a contadini della regione toscana, nella quale il sistema predominante è quello delle viti a loppo; però gli altri sistemi si possono applicare nelle varie regioni d’Italia. 

 

Fonte: V. VALVASSORI, Sulla scuola di Pomologia ed Orticoltura, memoria letta dal Socio ordinario prof. Vincenzo Valvassori nell’adunanza del dì 4 marzo 1888, Firenze 1888.